Digitale e 3D: domande frequenti

Ecco le risposte ad alcune delle domande più frequenti che ci sono state fatte sul Digitale e sul 3D, in particolare dopo le prime proiezioni di “Up” in questo fine settimana. Le trovate cliccando qui sotto su “Continua”…
L’obiettivo è quello di aggiornare questa lista nel tempo… quindi, per qualunque dubbio o chiarimento, usate i commenti!

- Cos’è il Cinema Digitale (o Digital Cinema, o D-Cinema)?

In due parole, è il futuro della nostra industria. Ma da qualche mese è anche il nostro presente: dall’inizio del 2011, infatti, tutte le nostre sale sono equipaggiate con proiettori Digitali NEC DLP Cinema 2K e 4K, e quattro di queste sono anche dotate del sistema 3D XpanD.

In molti non sanno che la quasi totalità dei cinema “commerciali” proietta ancora in pellicola 35mm, cioè utilizzando lo stesso supporto da oltre 60 anni. La pellicola è diventata sinomimo di Cinema (in inglese, “film” significa proprio pellicola), ma oggi, complice l’evoluzione tecnologica che ha caratterizzato tutto il mondo dell’intrattenimento audiovisivo, i suoi limiti sono di giorno in giorno più apparenti…

Ed è qui che entra in scena il D-Cinema: le sale cinematografiche più attente alla qualità hanno già cominciato a sostituire o affiancare la gloriose macchine 35mm con moderni sistemi di presentazione Digitale, composti da proiettori basati su tecnologie DLP Cinema di Texas Instruments o SXRD di Sony, e da computer che possono contenere al loro interno numerosi titoli in Digitale e inviare il segnale video a 24 fotogrammi al secondo al proiettore e l’audio, non compresso, all’impianto a 6 canali presente in sala.

L’insieme di dati che compongono un singolo “film”, che si chiama DCP (Digital Cinema Package), occupa più o meno lo spazio di 50 DVD, e garantisce la massima qualità audiovisiva. Il risultato è una visione perfetta, definita e luminosa: niente più graffi, niente più sbavature, nessun deperimento del supporto nel tempo.

Solo il Cinema Digitale consente allo spettatore di sperimentare la visione originale del regista… dal primo all’ultimo spettacolo. E anche di portare su schermo contenuti alternativi come eventi dal vivo, Cinema indipendente, eccetera.

- Cos’è il 3D?

Il 3D dei giorni nostri (nome completo e corretto: Cinema Digitale 3D Stereoscopico) è una delle possibilità “accessorie” consentite dalla proiezione Digitale.

L’illusione della profondità è resa possibile dal fenomemo della stereoscopia, ovvero della visione simultanea: nel mondo reale, percepiamo le distanze perchè i nostri due occhi hanno punti di vista lievemente differenti. Portate un dito davanti al naso, e provate a fissarlo solo con l’occhio destro e poi il sinistro: il dito vi sembrerà essere in due posizioni differenti, perchè di fatto ne vedete due immagini diverse! Poi è il nostro cervello  a “fondere” i due punti di vista e intepretare correttamente i vari piani di profondità.

E questo stesso fenomeno può essere replicato anche al Cinema: l’illusione di vedere un’immagine tridimensionale può essere creata fornendo ad ogni occhio il suo personale punto di vista… cioè, facendo sì che riceva soltanto le immagini opportune. Il Cinema 3D Stereoscopico in realtà esiste da decenni, ma quello che negli anni ’50 veniva fatto con due proiettori e due pellicole diverse, oggi può avvenire con un solo proiettore D-Cinema, e con risultati molto migliori.

Continuando a beneficiare di tutti i vantaggi del Digitale, nella proiezione 3D i DCP sono composti da due flussi video separati, uno per l’occhio destro e uno per il sinistro. Proiettandoli alternati (fotogramma destro, fotogramma sinistro, destro, sinistro…) e ripetendoli per tre volte, si ottengono 144 fotogrammi al secondo.
Il risultato? L’illusione che le due immagini, i due “punti di vista”, appaiano sullo schermo contemporaneamente.

Resta un problema. Come fare sì che ogni occhio riceva solo i 72 fotogrammi giusti, e non gli altri?
Esistono vari sistemi, e noi abbiamo scelto uno dei più avanzati…

- Cos’è il sistema 3D Attivo XpanD? Perchè è migliore degli altri?

Per i nostri impianti Digitali 3D, abbiamo scelto il sistema XpanD, che prevede l’utilizzo di speciali occhiali elettronici a cristalli liquidi. Altri sistemi impiegano occhiali polarizzati usa e getta (Real D, MasterImage), o con lenti a filtraggio cromatico in vetro (Dolby).

Il funzionamento, in realtà, è piuttosto semplice da spiegare: come abbiamo visto, il proiettore D-Cinema presenta ogni secondo 72 fotogrammi per occhio, alternandoli. Gli occhiali elettronici XpanD hanno una caratteristica speciale: delle lenti a cristalli liquidi capaci di oscurarsi completamente o di diventare trasparenti, comandate a distanza dallo stesso proiettore grazie ad un collegamento a raggi infrarossi.

Quindi, nel momento in cui il proiettore presenta i fotogrammi dell’occhio destro (DX), la lente DX diventa trasparente, e quella sinistra (SX) è oscurata. Subito dopo, nel momento in cui compare sullo schermo il fotogramma SX, succede il contrario: la lente DX diventa opaca, mentre la SX torna trasparente. E poi si ricomincia…

Questa continua apertura/chiusura, in perfetta sincronia con il proiettore, avviene talmente velocemente (144 volte al secondo, come detto) da non essere visibile all’occhio umano. Quello che vediamo, semplicemente, sono due immagini del tutto distinte… e il nostro cervello fa il resto, creando la percezione della profondità!

Dopo aver valutato i vari sistemi disponibili, crediamo che quella di XpanD sia la migliore tecnologia 3D disponibile.

Questo perchè ci consente di utilizzare il normale schermo bianco, mentre i sistemi polarizzati hanno bisogno di un particolare telo metallizzato, che rende molto più buia (quasi della metà) la visione ai lati della sala, e spesso non consente un’illuminazione uniforme del fotogramma (più luminoso al centro dell’immagine). Inoltre, rispetto all’altro sistema che usa lo schermo bianco (Dolby), XpanD ha un’efficienza luminosa quasi doppia: significa rispettare in pieno i livelli di luce richiesti oggi, ed avere ampie possibilità di miglioramento in futuro.

- Voglio vedere un film in 3D. Come faccio?

Al momento (Giugno 2011), abbiamo installato quattro schermi in Digitale 3D: le Sale 1 e 3 del Supercinema e le Sale Azzurre e Verde del Politeama, tutte con il sistema XpanD. Nella programmazione settimanale troverete sempre indicati chiaramente i titoli presentati in 3D, per i quali sarà applicato il relativo listino prezzi.

Dopo aver fatto i biglietti, vi sarà consentito l’accesso alle sale, dove troverete il banco per la distribuzione degli occhiali XpanD. Qui, vi verrà chiesto di depositare un documento di identità: questa procedura è assolutamente necessaria visto che gli occhiali non sono usa e getta, e restano di proprietà della sala. Riceverete un numero identificativo e il quantitativo richiesto di occhiali (anche più paia per un solo documento). Consigliamo a chi non ritira gli occhiali di entrare direttamente in sala, in modo da non creare file inutili. Insieme agli occhiali, che vengono imbustati e sigillati dopo essere stati puliti con una soluzione antibatterica di uso medicale, vi sarà consegnata una salvietta antibatterica monouso, con la quale potrete pulire il telaio dell’occhiale e – solo se necessario – le lenti. L’insieme è piuttosto resistente, ma vi preghiamo comunque di esercitare la massima cautela, in particolare nel toccare le lenti a cristalli liquidi.

Gli occhiali si attiveranno al momento dell’inizio della proiezione dei trailer, dunque potrete immediatamente verificarne il funzionamento: nel caso ci fossero problemi, vi preghiamo di riportarli subito al banco, in modo da ottenere un paio sostitutivo. Siamo a vostra disposizione in qualunque momento dello spettacolo, e per questo non saranno concessi rimborsi a posteriori.

Alla fine dello spettacolo, potrete recarvi di nuovo al banco distribuzione per la riconsegna e la verifica degli occhiali e la riconsegna del documento. Anche in questo caso, per snellire la procedura è preferibile che tutti gli occhiali siano riconsegnati dal solo titolare del documento: gli altri potranno avviarsi all’uscita.

Gli occhiali sono pensati per un uso frequente, e mantengono in condizioni normali la loro piena funzionalità: ma nel caso siano restituiti occhiali non funzionanti, e tale malfunzionamento sia attribuibile ad un uso scorretto o all’incuria dello spettatore, purtroppo saremo costretti ad addebitarne il costo, pari ad Euro 50.

~ di Pietro Clarici su 19 ottobre 2009.

14 Risposte to “Digitale e 3D: domande frequenti”

  1. “nella proiezione 3D i DCP sono composti da due flussi video separati”
    La risoluzione del proiettore rimane 2048 * 1080 ma a 144 hz?
    Con l’occhiale che si sincronizza con la frequenza del proiettore oscurando ogni 1/72 di secondo una delle lenti?
    Credo sia così ma ho un pò di confusione per la testa :D

    • Oggi i DCP 3D hanno la stessa risoluzione di quelli 2D, cioè 2048×858 in Scope e 1998×1080 in Flat.

      La differenza sta nel fatto che mentre nel 2D si tratta di un flusso JPEG2000 a 24fps, nel 3D è a 48fps nativi, registrato a fotogrammi alternati: poi l’elettronica del proiettore fa il cosidetto “triple flash”, cioè proietta ogni fotogramma tre volte per eliminare lo sfarfallio. In pratica la sequenza è L1 R1 L1 R1 L1 R1, L2 R2 L2 R2 L2 R2…

      Quindi si, il risultato è che su schermo arrivano 144fps effettivi, e che ogni lente cambia di stato ogni 1/144 di secondo: la metà del tempo è opaca, e la metà trasparente.

  2. Gli occhiali 3D sono comodi da portare anche se si hanno occhiali da vista? Le chiedo questo perché ho avuto la possibilità di provare gli occhiali della tecnologia 3D Vision di nVidia, sempre LCD attivi ma 120 hz interfacciati con infrarossi, il gioco in mostra era vecchio ed adattato in seguito quindi la sensazione di profondità non era eccezionale e il calo di luminosità evidente, come passare dal pomeriggio alla sera. Questo non mi preoccupa ma una cosa che ho notato è che continuavo a vedere le due immagini separate; credo che il problema sia che l’occhiale era troppo distante da quelli da vista e questo penso sia dato dallo spessore dell’occhiale che non mi permetteva di calzarlo meglio. Viste le immagini dell’ occhiale xPand ho veramente paura che anche questi non si adatteranno bene… mi può rassicurare che la xPand abbia pensato alla massima ergonomia degli occhiali e se magari mi può riportare qualche esperienza? Immagino che almeno una delle persone dello staff con cui ha effetuato le prove preliminari delle proiezioni in 3D porti gli occhiali.

    • Beh, non ho avuto bisogno di chiedere pareri… sono miope in maniera imbarazzante già di mio!

      Posso quindi affermare con certezza che gli XpanD X101 sono più comodi dei 3DVision, e grandi abbastanza anche per chi porta già occhiali da vista. In più le nuove stanghette, in gomma flessibile, permettono all’occhiale di adattarsi a tutte le teste e rimanere sempre stabile.

      Detto ciò, a titolo personale consiglio comunque – quando possibile – di usare le lenti a contatto. Un’ottima resa in 3D è garantita in ogni caso, ma portare due paia di occhiali contemporaneamente non è che sia la cosa più comoda del mondo.

  3. Una domanda sulle uscite che non è inerente al post: visto che mercoledì ci saranno dei cambiamenti nella programmazione, resteranno in programmazione “Bruno” e “Julie & Julia”? Grazie anticipatamente.

  4. [...] pubblico e critica, tornerà in programmazione da Giovedì 26 al Politeama, nel nuovissimo impianto Digital Cinema 3D della Sala [...]

  5. [...] Hills“, “La principessa e il ranocchio” (in esclusiva per l’Umbria in Digital Cinema 2K, e credetemi quando vi dico che un film di animazione tradizionale – cioè, non in grafica [...]

  6. [...] in Digital Cinema 3D (2,41) di J. Cameron, con S. Worthington, Z. Saldana, S. [...]

  7. Ma scusate una domanda…il cinema 3D é possibile vederlo anche cn un occhio solo???

  8. Ho fatto questa semplice domanda xké ho avuto un problema ad un occhio e d conseguenza ne ho perso la vista purtroppo…e dato ke non volevo aspettare l’uscita d Avatar in DVD e quindi godermelo al cinema volevo sapere se potevo andare tranquillo…per lo meno per quello che riguarda la regolare visione…

  9. [...] Girato in 3D nativo e presentato in esclusiva per l’Umbria con il sistema 3D Attivo XpanD. [...]

  10. [...] Presentato in esclusiva per l’Umbria con il sistema 3D Attivo XpanD. [...]

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